Lamat di Daniela Perissinotto

Abbiamo smentito i Maya, siamo sopravvissuti alla fine del mondo e a queste feste dove abbiamo mangiato come se fossi l'ultima volta...Feste impegnative per tutti in ambito mangerecco, mi sa...

Ed eccoci qui per pubblicare il concept della t-shirt di Daniela Perissinotto!
Arte Addosso continua a farvi pensare - sorridere - anche e soprattutto dopo i Maya.
Daniela ha pensato alla fine del mondo come un momento di piccolo o grande cambiamento...e chissà magari potrebbero cambiare anche i nostri connotati, dato il soggetto da lei proposto: un mix tra un coniglio, un lamat e un alieno!

Lei dice

Cosa succederà il 21 dicembre?
Si andranno a prendere i regali per Natale?
Si andrà a ordinare il pesce al supermercato per la vigilia?
Andremo a cercare un vestito per la sera delle feste?
No.

Dicono, ma è solo un sussurro, che moriremo tutti.
Acque turbinanti, terremoti feroci o alieni inviperiti, quest’anno non ordino il pesce al supermercato, non vado a comprare i regali e invece del vestito mi metto una maglietta.
L’idea della t-shirt è centrata sulla mia idea di aliena.

Una signorina dai connotati marziani ma carini, dalle orecchie come coniglio che diventano occhi e una Lamat stampata in fronte.
Lamat, o 'la mat', conosciuta a volte come "stella maya", è il glifo (segno) maya di Venere. Letteralmente Lamat significa "coniglio", che i Maya ritenevano apprezzare i frutti del mondo creato per lui dagli dei. 
E´ un glifo di maturità e vitalità e ultimamente ha assunto il significato di "imparare ad amare", simboleggiando il percorso che porta all´amore attraverso l´amore e l´accettazione di noi stessi esattamente come siamo.
Una curiosità: Lamat è anche il glifo che rappresenta la nostra era, che finirà secondo i Maya il 21 dicembre 2012.

Forse sono io, forse è un’aliena, forse sono io trasformata in aliena.
Chi lo sa cosa diventeremo, cosa saremo, se ci saremo?
Penso che il 21 dicembre segnerà un cambiamento, piccolo, inesistente o grande che sia, ma ci cambierà in qualche maniera.
E se non sarà così, avrò una bella magliettina da indossare la prossima estate.
Se sarò ancora viva.

  

Su di lei:

Daniela Perissinotto nasce nel 1981 a Pordenone e forse morirà il 21 dicembre 2012 a seguito di qualche cataclisma predetto da una popolazione precolombiana  cannibale e poco serena.
Si occupa di scrittura – la sua prima passione – e scrive per la Castelvecchi editore “La spacciatrice Viola”. Collabora con diverse realtà indipendenti come illustratrice e prende parte a diverse collettive come pittrice.
Fa parte dell’Associazione Microteca  e del collettivo Delirio House.
Il suo intento è quello di mescolare l’art brut alla pop art, creando forme viscerali da una parte e riconoscibili dall’altra.
Il suo percorso è principalmente centrato sulla scrittura, ma l’illustrazione e la pittura divengono essenziali per il suo status psico-fisico.

Però poco importa del suo equilibrio mentale, perché intanto moriremo tutti.

  

 

 

 

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